fbpx Val Ambièz: nelle Dolomiti di Brenta
Val Ambièz: nelle Dolomiti di Brenta

Val Ambièz: nelle Dolomiti di Brenta

Foto da: Pillow Lab

Impegnativa escursione alla scoperta di una delle valli più belle e selvagge dell’intero gruppo delle Dolomiti di Brenta, nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta.

La Val Ambiéz inizia come una profonda incisione fluviale, stretta ed incassatatra pareti rocciose. Dopo la forra, la valle si apre improvvisamente e lo sguardo si perde nei pascoli, fra i bastioni dolomiticidelle Dolomiti di Brenta, oggi patrimonio UNESCO.

  • signal_cellular_alt Difficoltà Difficile
  • straighten lunghezza 17.76 Km
  • schedule durata 9:00 h
  • arrow_drop_up dislivello 1450 m
  • arrow_drop_down discesa 1450 m
  • skip_next punto più alto 2034 m
  • skip_next punto più in basso 924 m

Periodo consigliato:

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feb
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Informazioni slla sicurezza:

  • preparate il vostro itinerario;
  • scegliete un percorso adatto alla vostra preparazione;
  • scegliete equipaggiamento e attrezzatura idonei ;
  • consultate I bollettini nivometereologici;
  • partire da soli è più rischioso;
  • lasciate informazioni sul vostro itinerario e sull’orario approssimativo di rientro;
  • non esitate ad affidarvi ad un professionista;
  • fate attenzione alle indicazioni e alla segnaletica che trovate sul percorso;
  • non esitate a tornare sui vostri passi;
  • in caso di incidente date l’allarme chiamando il numero breve 112.

Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando il gestore dei rifugi sul tuo percorso, le guide alpine, i centri visitatori dei parchi naturali e gli uffici turistici.

Partenza

Ristoro Dolomiti, San Lorenzo in Banale

Coordinate

DD 46.089287 , 10.886548 DMS46° 5' 21.4332'' N 10° 53' 11.5728'' E

Arrivo

Rifugio Agostini

Come arrivare

Da Ponte Arche/Comano Terme si prosegue per San Lorenzo in Banale. Da qui, seguire una stretta strada asfaltata che, in circa 3 km, conduce ad un parcheggio presso il Ristoro Dolomiti di Brenta, dove si lascia la macchina.

Parcheggio

Parcheggio libero presso il Ristoro Dolomiti.

Direzione da seguire

Difficoltà: E (escursionistico)

L’itinerario di salita segue il sentiero SAT 325, che sale lungo la ripida strada cementata di fondovalle, con una sola digressione per condurre attraverso il pascolo dell’ex Malga Laon, oggi abbandonata. Risaliti sulla via carrabile si continua a seguirla chiusi da strapiombanti pareti rocciose, circa 500 m dopo il Ponte di Brocca il sentiero piega a sinistra ed inizia a risalire il versante boscato con una serie di tornanti, per sbucare nel pascolo di Malga Senaso di Sotto: monticata con bestiame bovino e caprino vi si possono trovare degli ottimi formaggio, burro e ricotta. L’alpeggio, posizionato su una sorta di terrazzo, pare sospeso sulla profonda forra e offre una vista impareggiabile sulla corona di monti e pascoli che caratterizza la testata della valle. Dalla malga l’itinerario prosegue, sempre su sentiero SAT 325, su una mulattiera pianeggiante che conduce fra i larici alla strada cementata abbandonata in precedenza. Si prosegue in salita lungo la carrozzabile per raggiungere il Rifugio Cacciatore. Nei dintorni del rifugio è consigliata una visita al “cimitero dei fossili” dove è possibile osservare fossili di megalodonti, sorta di “vongole giganti” vissute circa 195 milioni di anni fa. Dal Rifugio Cacciatore il sentiero SAT 325 prosegue per il Rifugio Agostini, affascinante digressione nel cuore delle Dolomiti, fra ghiaioni e rupi strapiombanti, consigliata ai più allenati. L’itinerario prosegue invece lungo la strada che sale alla malga Prato di Sopra, sentiero SAT 325B, per abbandonarla a monte della malga e imboccare il sentiero SAT 351 che si snoda scendendo dolcemente lungo il versante in sinistra orografica della valle, fra piccole praterie, mughete, larici e ghiaioni, dove non è raro avvistare qualche fagiano di monte o camoscio. Dopo un ultimo passaggio su un ghiaione si incontra il sentiero SAT 351B che sale da destra che si seguirà in discesa. Prima di imboccarlo tuttavia si consiglia di proseguire in piano per circa 15 minuti fino a raggiungere malga Ben, un   posto incantato chiuso fra ripidi prati ai piedi del monte Ghéz. Dopo una sosta si ritorna al bivio per scendere lungo un’antica mulattiera al Pont de Paride, dal quale si rientra al parcheggio seguendo la strada di fondovalle.
L’itinerario proposto è impegnativo e di certo non adatto a tutti, tuttavia per chi non possedesse l’adeguato allenamento è possibile ricorrere al servizio di taxi su jeep che dal parcheggio di fondovalle porta al Rifugio Cacciatore, dal quale è possibile effettuare escursioni alle malghe succitate o al Rifugio Agostini o più semplicemente sostare ad ammirare lo splendido panorama.

Attrezzatura

  • zaino dell'escursionista;
  • scarpe da trekking.

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[Non è prevista una guida per questo percorso.]

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