fbpx Chiesetta di S. Croce: ai piedi del Monte Casale
Chiesetta di S. Croce: ai piedi del Monte Casale

Chiesetta di S. Croce: ai piedi del Monte Casale

Foto da: Fototeca Trentino Sviluppo foto di A. Russolo

Una bella passeggiata che attraverso prati, frutteti e macchie boschive, percorre le prime pendici del Monte Casale.

Un giro piacevole con salita all'andata e discesa al ritorno, idonea a tutte le persone.
Lungo il percorso un interessante panorama sulla "Piana del Lomaso", sul Bleggio, sul Banale e sulle montagne che fanno da anfiteatro alla Valle.

  • signal_cellular_alt Difficoltà Facile
  • straighten lunghezza 5.58 Km
  • schedule durata 2:30 h
  • arrow_drop_up dislivello 263 m
  • arrow_drop_down discesa 262 m
  • skip_next punto più alto 796 m
  • skip_next punto più in basso 532 m

Periodo consigliato:

gen
feb
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ago
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ott
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dic

Informazioni slla sicurezza:

Le informazioni contenute in questa scheda sono soggette ad immancabili variazioni, nessuna indicazione ha quindi valore assoluto. Non è possibile evitare del tutto inesattezze o imprecisioni, in considerazione della rapidità dei cambiamenti ambientali o meteorologici che possono verificarsi. In questo senso decliniamo ogni responsabilità per eventuali cambiamenti subiti dall’utente. Si consiglia, comunque, di accertarsi, prima di effettuare un’escursione, sullo stato dei luoghi e sulle condizioni ambientali o meteorologiche.

Partenza

Poia, Comano Terme

Coordinate

DD 46.026241 , 10.880217 DMS46° 1' 34.4676'' N 10° 52' 48.7812'' E

Arrivo

Chiesetta di S. Croce

Come arrivare

Da Ponte Arche/Comano Terme proseguire per la strada che porta a Poia, alla deviazione per Comano Paese lasciare la macchina (3 km).

Parcheggio

Parcheggio libero a Poia.

Direzione da seguire

Difficoltà: T (turistico)

Si parte da Poia, alla deviazione per Comano sulla Strada Provinciale diretta a Lundo. Parcheggiato l’automezzo, si sale per la strada asfaltata che porta ben evidenziata l’indicazione “Agritur Mass Marocc”. Percorsa la ripida salita con ampie curve e tornanti, si arriva all’Agritur dopo aver attraversato prati e frutteti. A destra del maso una ripida stradina di montagna attraversa il bosco ed al limitare dei prati si arriva ad un pianoro con indicata la breve stradina che porta alla chiesetta di S. Croce. Costruita nel 1671 e consacrata nel 1700, al suo interno sono da ammirare l’altare, con due sculture in legno policromo rappresentanti la Madonna Addolorata e S. Giovanni Evangelista e le pregevoli decorazioni della volta. Osservata la chiesetta e “ripreso fiato”, si ritorna sui propri passi ed arrivati al pianoro si lascia sulla destra la via seguita all’andata e si sale diritti fino alla strada forestale proveniente da Lundo e diretta a Comano. Si segue l’indicazione per Comano fino ad entrare in paese. Attraversato il centro abitato si arriva alla chiesa parrocchiale dedicata a S. Giacomo, usciti dal paese si prosegue a destra di un capitello lungo una strada che ci riporterà a Poia.

Attrezzatura

Le escursioni in montagna richiedono abbigliamento e attrezzatura specifica. Anche in occasione di uscite relativamente brevi e agevoli, è sempre meglio essere ben equipaggiati per non incorrere in spiacevoli sorprese e per fronteggiare imprevisti come ad esempio un temporale improvviso o un calo di energia.

Cosa portare per un trekking in montagna?

Nello zaino (per un'escursione giornaliera di norma si consiglia un 25/30L) è bene portare:

 

  • borraccia (1L)
  • snack (per esempio, frutta secca o cioccolato)
  • kit di pronto soccorso
  • giacca antivento
  • una maglia in pile
  • maglietta e calze di ricambio (possibilmente chiusi in un sacchetto di plastica)
  • indossate o almeno portate nello zaino un paio di pantaloni lunghi
  • cappellino
  • crema solare
  • occhiali da sole
  • guanti
  • fischietto per farsi rintracciare in caso di emergenza

 

 

Numero telefonico in caso di emergenza: 112

Indossate inoltre calzature adatte al percorso ed alla stagione. Il piano di calpestio dei sentieri può essere irregolare o sconnesso ed un paio di scarponcini vi proteggerà dalle distorsioni. Un pendio erboso, una placca di roccia o un sentiero ripido, se bagnati, possono diventare pericolosi senza calzature adeguate.

Per finire... ... non dimenticate la macchina fotografica! Servirà per immortalare l'escursione e gli innumerevoli scorci mozzafiato che il Garda Trentino nasconde ad ogni angolo. Se poi volete condividere con noi i vostri ricordi potete usare l'hashtag #GardaTrentino

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[Non è prevista una guida per questo percorso.]

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