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Campo Lomaso, il Ponte Romano e Castel Spine

Campo Lomaso, il Ponte Romano e Castel Spine

Foto da: Silvia Ricca

Passeggiata nella piana del Lomaso, tra castelli, chiese e campi di patate e grano.

Una passeggiata con discesa, salita, falsopiano e con tratto finale pianeggiante sulla “Piana del Lomaso”; adatta a tutte le categorie di persone, ragazzi ed anziani compresi. Lungo il percorso si potranno osservare i ruderi del “Molino dei Zeni”, accanto al Torrente Dal, ed un antico ponte, forse di epoca romana (da qui l’appellativo di “Ponte Romano”).

  • signal_cellular_alt Difficoltà Facile
  • straighten lunghezza 7.19 Km
  • schedule durata 2:07 h
  • arrow_drop_up dislivello 177 m
  • arrow_drop_down discesa 157 m
  • skip_next punto più alto 599 m
  • skip_next punto più in basso 442 m

Periodo consigliato:

gen
feb
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apr
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ago
set
ott
nov
dic

Informazioni slla sicurezza:

Le informazioni contenute in questa scheda sono soggette ad immancabili variazioni, nessuna indicazione ha quindi valore assoluto. Non è possibile evitare del tutto inesattezze o imprecisioni, in considerazione della rapidità dei cambiamenti ambientali o meteorologici che possono verificarsi. In questo senso decliniamo ogni responsabilità per eventuali cambiamenti subiti dall’utente. Si consiglia, comunque, di accertarsi, prima di effettuare un’escursione, sullo stato dei luoghi e sulle condizioni ambientali o meteorologiche.

Partenza

Campo Lomaso

Coordinate

DD 46.024427 , 10.865146 DMS46° 1' 27.9372'' N 10° 51' 54.5256'' E

Arrivo

Campo Lomaso

Come arrivare

Da Ponte Arche/Comano Terme seguire le indicazioni per Campo Lomaso (3 km)

Parcheggio

Parcheggio libero a Campo Lomaso vicino alla chiesa.

Direzione da seguire

Difficoltà: T (turistico)

Lasciato l’automezzo nella piazza di Campo Lomaso, si esce dal paese portandosi sulla Strada Statale 421 dei Laghi di Molveno e Tenno. La si segue in direzione di Riva del Garda, percorrendo il marciapiede che la affianca, e dopo circa 300 metri si arriva al capitello di “Campo Minore”. Al capitello si abbandona la Strada Statale e, seguendo la strada sulla sinistra, si scende e si attraversa l’antico nucleo di Campo Minore. In fondo al paese si attraversa un incrocio e s’inizia una ripida discesa che porta al ponte sul Torrente Dal.
Inizia ora una ripida salita verso la frazione di Poia, che non si raggiunge. Arrivati in cima alla salita, si devia a destra sulla strada per Vigo Lomaso che, in falsopiano, porta al “Ponte Romano” sul Rio Maseràc e poi alla chiesa di Vigo Lomaso (Pieve di S. Lorenzo). Tale antichissimo ponte era sulla via che collegava le Giudicarie Esteriori con Sarche, Vezzano e Trento, passando per Vigo Lomaso, Comano e Passo della Morte.  Arrivati nel piazzale della chiesa di Vigo Lomaso c’è il cimitero con all’interno il monumentale dedicato a Don Lorenzo Guetti fondatore del cooperativismo trentino (1847 – 1898). La chiesa, dedicata a S. Lorenzo, è una delle Pievi più pregevoli del Trentino e la più antica delle Giudicarie.
Visitati i luoghi sacri, si riprende il cammino salendo per la mulattiera che parte da dietro la chiesa (lato est) e porta a Castel Spine. Il Castello, oggi residenza privata, occupa un rilievo sulle pendici occidentali del Monte Casale e domina l’intera conca delle Giudicarie Esteriori, i suoi monti, i suoi villaggi ed i suoi castelli. Si ritiene che questo castello, come altri nella valle, esistesse fin dall’XI Secolo.
Arrivati al castello ci si porta sulla Strada Provinciale che passa poco sopra e che collega Lundo con Vigo Lomaso. Si scende a destra, passando tra prati e frutteti, e si arriva alla chiesetta di S. Silvestro edificata intorno al XV Secolo. La chiesetta è ora dedicata alla Madonna di Fatima ed al suo interno ci sono alcuni affreschi (non ben conservati) con la passione di Cristo ed alcuni graffiti raffiguranti predicatori francescani d’Assisi.
Lasciata la chiesetta si scende per la ripida stradina lastricata che porta al capitello di S. Rocco ed all’omonima fontana. Passato il ponte sul Torrente Dal, si attraversa il paese di Vigo e si raggiunge la Strada Statale 421 dei Laghi di Molveno e Tenno. Si segue detta strada, verso Ponte Arche, fino alla Cassa Rurale Don Lorenzo Guetti che si trova sulla sinistra. Si attraversa la Strada Statale e s’imbocca la stradina di campagna che c’è alla destra della Cassa Rurale stessa, camminando in mezzo ai campi fino alla strada centrale della “Piana” che proviene da Dasindo e va verso Campo Lomaso. Campo Lomaso si vede in lontananza, sulla destra, con la caratteristica torre a punta di Villa Lutti (oggi Villa di Campo). Si segue, a destra, detta strada sterrata fino alla piazza di Campo Lomaso da dove è iniziata la passeggiata.

Attrezzatura

Le escursioni in montagna richiedono abbigliamento e attrezzatura specifica. Anche in occasione di uscite relativamente brevi e agevoli, è sempre meglio essere ben equipaggiati per non incorrere in spiacevoli sorprese e per fronteggiare imprevisti come ad esempio un temporale improvviso o un calo di energia.

Cosa portare per un trekking in montagna?

Nello zaino (per un'escursione giornaliera di norma si consiglia un 25/30L) è bene portare:

 

  • borraccia (1L)
  • snack (per esempio, frutta secca o cioccolato)
  • kit di pronto soccorso
  • giacca antivento
  • una maglia in pile
  • maglietta e calze di ricambio (possibilmente chiusi in un sacchetto di plastica)
  • indossate o almeno portate nello zaino un paio di pantaloni lunghi
  • cappellino
  • crema solare
  • occhiali da sole
  • guanti
  • fischietto per farsi rintracciare in caso di emergenza

 

 

Numero telefonico in caso di emergenza: 112

Indossate inoltre calzature adatte al percorso ed alla stagione. Il piano di calpestio dei sentieri può essere irregolare o sconnesso ed un paio di scarponcini vi proteggerà dalle distorsioni. Un pendio erboso, una placca di roccia o un sentiero ripido, se bagnati, possono diventare pericolosi senza calzature adeguate.

Per finire... ... non dimenticate la macchina fotografica! Servirà per immortalare l'escursione e gli innumerevoli scorci mozzafiato che il Garda Trentino nasconde ad ogni angolo. Se poi volete condividere con noi i vostri ricordi potete usare l'hashtag #GardaTrentino

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[Non è prevista una guida per questo percorso.]

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