fbpx Sentiero Patascoss-Nambino “sbarrierato”
Sentiero Patascoss-Nambino “sbarrierato”

Sentiero Patascoss-Nambino “sbarrierato”

Foto da: Paolo Bisti

Il lago Nambino è da ora accessibile a tutti, anche a persone con diverse abilità. Poco sopra Madonna di Campiglio, è tra gli angoli più suggestivi del Trentino.

Collocato a 1718 metri di altitudine, il lago, sul quale si affaccia lo splendido Rifugio Nambino, è il punto di partenza per numerose escursioni, tra cui il famoso giro dei 5 Laghi: lago Ritorto, lago Lambin, lago Serodoli, lago Gelato e quindi lago Nambino. 

L’accesso a questo angolo incantato del Parco Naturale Adamello Brenta, privo di automobili, è possibile in due modi: da Malga Patascoss, in 45 minuti di passeggiata lungo un sentiero pianeggiante, oppure salendo dalla sottostante piana di Nambino, in circa un’ora e in leggera salita. 

Il sentiero ha origine in località Patascoss, dove è possibile parcheggiare la propria auto. Patascoss è raggiungibile anche con la cabinovia che parte da Campiglio-stazione Colarin. Il Lago di Nambino rappresenta di per sé una meta molto apprezzata dagli escursionisti. Il sentiero che permette di raggiungere il lago, sebbene semi-pianeggiante o con scarse pendenze, aveva un fondo sconnesso e risultava quindi difficilmente percorribile dalle persone con difficoltà motorie. 

  • signal_cellular_alt Difficoltà Facile
  • straighten lunghezza 1.87 Km
  • schedule durata 0:40 h
  • arrow_drop_up dislivello 80 m
  • arrow_drop_down discesa 16 m
  • skip_next punto più alto 1777 m
  • skip_next punto più in basso 1724 m

Periodo consigliato:

gen
feb
mar
apr
mag
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ago
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ott
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dic

Partenza

Patascoss

Coordinate

DD 46.230746 , 10.816011 DMS46° 13' 50.6856'' N 10° 48' 57.6396'' E

Arrivo

Rifugio Lago Nambino

Transito trasporto pubblico

Patascoss, punto di partenza dell'itinerario, è raggiungibile con la cabinovia che parte da Campiglio-stazione Colarin o dai servizi di mobilità alternativa attivi durante la stagione estiva. 

Come arrivare

L’accesso al Lago di Nambino, è possibile in due modi:

- da Malga Patascoss, in 45 minuti di passeggiata lungo il sentiero pianeggiante qui descritto

- salendo dalla sottostante piana di Nambino, in circa un’ora e in leggera salita. 

Il sentiero sbarrierato che qui descriviamo ha origine in località Patascoss, dove è possibile parcheggiare la propria auto. Patascoss è raggiungibile anche con la cabinovia che parte da Campiglio-stazione Colarin o dai servizi di mobilità alternativa attivi durante la stagione estiva. 

Parcheggio

Parcheggio contingentato in località Patascoss.

Direzione da seguire

Da località Patascoss, dove è possibile lasciaro l'auto o alla quale si può accedere tramite i servizi di mobilità alternativa, proseguire in direzione Lago di Nambino. Il sentiero, prevalentemente pianeggiante, è ancor più agevole in seguito ai lavori di "sbarrieramento". 

 

I lavori di sbarrieramento:

Quali sono le principali difficoltà riscontrate dai tecnici nel pianificare il suo “sbarrieramento”? Vediamole in sintesi: l’affioramento in alcuni punti di roccia tonalitica che, in alcuni punti, riduceva la larghezza del sentiero a poche decine di centimetri; il fondo irregolare per la presenza di numerose pietre provenienti da vecchi crolli rocciosi e per l’affioramento di radici di alberi (il sentiero è tutto nel bosco); l’erosione provocata dalle piogge e dalle acque di scorrimento, ma anche quella prodotta dal passaggio di tanti escursionisti.

L’intervento che il Parco e il Sova hanno deciso di realizzare ha comportato innanzitutto alcuni lavori di livellamento e piccole deviazioni, senza impattare in maniera significativa sul tracciato. Nei punti più stretti il sentiero è stato portato ad una larghezza di circa 1,20 m. Dove sono presenti massi di grosse dimensioni,  impossibili da rimuovere senza alterare drasticamente l’aspetto dell’area, il progetto ha previsto la realizzazione di camminamenti in tronchi e tavole di larice appoggiate sui massi stessi. Inoltre, dove il dislivello è più accentuato, sono stati collocati dei parapetti. 

“Possiamo parlare tranquillamente di lavori a basso impatto ambientale e paesaggistico. – sottolinea il direttore del Parco Naturale Adamello Brenta Cristiano Trotter - Le modifiche apportate, in particolare la risistemazione del fondo e i parapetti di legno nei punti più critici, verranno apprezzate da tutti coloro che percorreranno il sentiero, i disabili, ma in generale chiunque voglia godersi una magnifica passeggiata nei nostri boschi in sicurezza, senza rinunciare alle emozioni generate da un'autentica immersione nella natura”. 

Attrezzatura

Tutti i sensi a tua disposizione!

-

[Non è prevista una guida per questo percorso.]

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