fbpx Dosso di Costalta dal passo del redebus (404) e ritorno dal "Senter dei Russi" (E457)
Dosso di Costalta dal passo del redebus (404) e ritorno dal

Dosso di Costalta dal passo del redebus (404) e ritorno dal "Senter dei Russi" (E457)

Foto da: Paolo Frassoni

Camminata dal passo Redebus fino al Dosso Costalta con vista sulla catena del Lagorai. 

Bella e piacevole escursione al panoramico "Dosso di Costalta" con vista sul lago di Serraia, sulla catena del Lagorai e sulle Dolomiti di Brenta. È la montagna più conosciuta e frequentata dell'altopiano di Pinè e si trova al confine con la valle dei Mocheni (Bernstol). Per raggiungere la vetta ci vogliono circa due ore e mezza. Si passa per la Malga Cambroncoi (1710 m), che offre ristoro in estate e in inverno. Il ritorno avviene lungo la vecchia mulattiera militare "Senter dei Russi", costruita dai prigionieri russi durante la Prima Guerra Mondiale.

  • signal_cellular_alt Difficoltà Media
  • straighten lunghezza 9.96 Km
  • schedule durata 3:00 h
  • arrow_drop_up dislivello 504 m
  • arrow_drop_down discesa 501 m
  • skip_next punto più alto 1954 m
  • skip_next punto più in basso 1450 m

Periodo consigliato:

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Informazioni slla sicurezza:

Grado di difficoltà secondo la simbologia comune: percorso E (itinerari che si svolgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario come pascoli, detriti, pietraie)

 

LE 10 REGOLE PER GLI ESCURSIONISTI

  • Studiate e preparate bene il vostro itinerario
  • Scegliete un percorso adatto alla vostra condizione fisica
  • Portate vestiti ed attrezzatura idonei
  • Consultate il bollettino metereologico
  • Partire da soli è rischioso, portate con voi il cellulare
  • Lasciate informazioni sul vostro itinerario e sull’orario approssimativo di rientro
  • Se non siete sicuri, non esitate ad affidarvi ad un professionista
  • Fate attenzione alle indicazioni e alla segnaletica che trovate sul percorso
  • In caso di stanchezza o di problemi, non esitate a tornare sui vostri passi
  • In caso di incidente chiamate il numero 112

Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando il gestore dei rifugi sul tuo percorso, le guide alpine, i centri visitatori dei parchi naturali e gli uffici turistici.

Partenza

Parcheggio Passo del Redebus

Coordinate

DD 46.136779 , 11.321643 DMS46° 8' 12.4044'' N 11° 19' 17.9148'' E

Arrivo

Parcheggio Passo Redebus

Transito trasporto pubblico

Dalla stazione delle corriere di Trento prendere la linea B403 o la linea B402 in direzione Montesover e scendere a Centrale di Bedollo. Non ci sono mezzi pubblici che collegano l'abitato di Centrale con il Passo del Redebus pertanto il luogo di partenza deve essere raggiunto con mezzi propri.

Come arrivare

Dall’autostrada A22 del Brennero (da sud uscita Trento sud – da nord uscita Trento nord) e dalla Statale 12 del Brennero, proseguire per la S.S. 47 della Valsugana per Pergine Valsugana – Padova fino al bivio della Mochena per Altopiano di Piné, per poi transitare sulla S.P. 83 di Piné. Poco prima del paese di Centrale, si prende la strada provinciale SP224 in direzione Passo Redebus. Dopo aver attraversato i paesi di Regnana e Pitoi, dopo circa 5 km si arriva in località Passo Del Redebùs a quota 1453 metri.

Parcheggio

Possibilità di parcheggio nell’ampio parcheggio sterrato a destra prima del bar Redebus, altrimenti poco più avanti nei pressi del Bar (parcheggio gratuito).

Direzione da seguire

Al Passo del Redebus (1453 m) si segue il sentiero n. 404 dell'Associazione Alpinistica SAT, che sale nel bosco e poi incontra una pista forestale sulla destra. Mantenere la sinistra e raggiungere i prati di montagna dell'alpeggio "Pec" (1582 m). Arrivati all'alpeggio, il sentiero 404 porta a destra, sul lato nord dell'alpeggio, di nuovo in un bosco in parte gravemente danneggiato dalla tempesta del Vaia. Dopo una breve salita, il sentiero sale e scende moderatamente fino alla Malga Cambroncoi (1709 m), circondata da splendidi prati alpini. Ora si scende un po' sotto l'alpeggio (lato ovest) fino a raggiungere una curva. Qui si abbandona il sentiero 404, si prende il sentiero più stretto e si prosegue dritti alla curva. Si attraversa tutto l'alpeggio (vedi cartello "Giro delle Malghe"), si passa davanti a una sorgente d'acqua e si arriva a un cartello dove il sentiero rientra nel bosco. Lo stretto sentiero sale un po' più ripidamente con numerosi tornanti. A 1850 m s.l.m. si esce nuovamente dal bosco diradato e si incontra il sentiero n. 404, che si percorre a destra. Poi c'è un'ultima salita e un ultimo tratto di bosco che separa il terreno prativo inferiore dai pascoli alpini superiori che arrivano fino alla croce di vetta. Grandi cimeli e la croce di vetta in vista, indicano la strada per l'esperienza in vetta. Dopo aver goduto del grandioso panorama e della meritata pausa, si ritorna al primo tratto sullo stesso sentiero. Al bivio del sentiero, tenersi leggermente a sinistra e imboccare prima il sentiero dei prati in direzione est. Presto si entra nel bosco, si scende, si raggiunge un cartello e il Sentiero dei Russi (1878 m). Mantenere la destra e seguire il sentiero forestale E 457, che successivamente incontra un'ampia radura che si attraversa in direzione sud-est. Il sentiero si inoltra nel bosco e torna al punto di partenza dell'escursione. Lungo il percorso si aprono splendide vedute sul paese di Piazze e sull'omonimo lago, nonché sul Monte Ceramont (1514 m), che sovrasta il lago a nord.

Attrezzatura

Scarpe da trekking, giacca impermeabile, bastoncini da trekking, acqua, crema solare.

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[Non è prevista una guida per questo percorso.]

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