fbpx Monte Giuggia e Bocca di Benolina con gli sci d'alpinismo
Monte Giuggia e Bocca di Benolina con gli sci d'alpinismo

Monte Giuggia e Bocca di Benolina con gli sci d'alpinismo

Foto da: Veronica Vampini

La salita alla Giuggia è uno degli itinerari classici della Valle del Chiese e, nonostante la modestia dell'elevazione, risulta molto appagante dal punto di vista sciistico. 

Il percorso si svolge prevalentemente su ampi e panoramici prati che rendono piacevole la discesa dove raramente si trovano sassi. l'itinerario, spesso già  battuto, è un ottima scelta quando si è alla ricerca di un giro - tranquillo sia per le valanghe che per il tragitto. Solo la parte sopra Malga Giugia (1662m), infatti, è potenzialmente valanghiva; tuttavia è quasi sempre sicura. Si tratta quindi di un percorso ideale per chi vuole allenarsi o semplicemente affinare i rudimenti della disciplina. La discesa in neve fresca (o in condizione) è particolarmente bella.

  • signal_cellular_alt Difficoltà Difficile
  • straighten lunghezza 5.01 Km
  • schedule durata 5:00 h
  • arrow_drop_up dislivello 2100 m
  • arrow_drop_down discesa 112 m
  • skip_next punto più alto 2010 m
  • skip_next punto più in basso 980 m

Periodo consigliato:

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dic

Informazioni slla sicurezza:

Fare molta attenzione con neve instabile ed in presenza di cornici 

Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando il gestore dei rifugi sul tuo percorso, le guide alpine, i centri visitatori dei parchi naturali e gli uffici turistici.

Partenza

Lodino (980 m)

Coordinate

DD 45.99831 , 10.674883 DMS45° 59' 53.9160'' N 10° 40' 29.5788'' E

Arrivo

Bocca di Benolina (2010 m)

Come arrivare

Raggiungere Breguzzo (Val del Chiese) attraverso la SS237 del Caffaro sia provenendo da Nord (Trento - Sarche - Breguzzo) che da Sud (Storo - Cimego - Breguzzo). Raggiunto il paese svoltare in direzione Ovest e seguire le indicazioni per la Val di Breguzzo (bivio evidente e ben visibile). Seguire la strada asfaltata, superare un bivio a sinistra (stradina che sale da Bondo) e, fatti circa altri 300m, imboccare il bivio successivo a sinistra (indicazione in legno -Roncone) che attraversa un ponte di legno e porta al di là  del torrente Arnò. 

Parcheggio

Parcheggiare poco dopo il ponte su uno spiazzo (loc. Pisol 934m).

Direzione da seguire

Questo itinerario parte in località Lodino (980 m), raggiungibile con l’auto da Roncone in 5 minuti seguendo la strada per il Rifugio La Rocca. Da qui si risalgono i prati per il versante est fino ad incontrare nuovamente la strada che prosegue per il Rifugio La Rocca; si percorre la stessa per qualche centinaia di metri fino a quando si attraversa un bosco di faggio e si giunge ad un tornante in corrispondenza di un fienile (località Gambeta 1164 m); si abbandona la strada e si risalgono i prati per un centinaio di metri fino ad incontrare un’altra strada che risale in direzione nord-ovest. La si segue fino a quando termina e diventa un sentiero che si inoltra nel bosco; poco sopra lo si abbandona per risalire gli ampi prati di località Catrie; in questo tratto la traccia può avere diverse varianti, pressoché tutte conducono a località Cap (1525 m), dove si incontrano gli ultimi fienili. Appena sopra si incrocia la vecchia strada che porta a Malga Giuggia (1662 m); giunti qui, si segue la traccia che passa dietro la malga e porta al Monte Giuggia (1936 m) detto anche Capel dai Foch. Se il manto nevoso è ben assestato e si vuol rendere l’escursione più lunga si può proseguire per Bocca Benolina. Senza togliere le pelli di foca si segue la strada che scende in direzione nord ed in breve si esce dal bosco per accedere ad un’ampia conca dove si trovano degli abbeveratoi in cemento (località Gras Vec 1580 m); a questo punto si abbandona la strada che scende per prendere il sentiero che attraversa in piano tutta la conca e si inoltra nel bosco sempre in direzione nord; si continua sempre sul sentiero fino ad attraversare l’alveo di un piccolo ruscello; ora si riprende a salire con ampie virate e, seguendo l’evidente traccia che passa nei pressi dei ruderi di Malga Lozzol (1742 m), si giunge alla “Baita delle Brise” in località Laret (1586 m). Da qui si segue il fondovalle in direzione della soprastante Cima Benna (2366 m) fino a risalire un evidente risalto per accedere ad una conca che si trova proprio ai piedi della Cima Benna; in questo punto sulla sinistra si può scorgere la sella chiamata “Boca de Benolina”(2010 m). Ci si porta verso la stessa, prestando attenzione all’ultimo tratto(solitamente per gli ultimi 50 m è necessario riporre gli sci nello zaino e risalire a piedi). Raggiunta la sella si scende dal versante opposto seguendola valle di Benolina e si attraversa tutta la conca sottostante mantenendosi possibilmente a sinistra; dopo l’ultima costa si ritorna nei pressi di località Gras Vec, qui si devono rimettere le pelli di foca per ritornare a Malga Giuggia (la salita è breve, circa 80 m di dislivello). Dalla malga la discesa ripercorre il percorso di salita con la possibilita di qualche variante.

Attrezzatura

Normale da sci alpinismo: pala, sonda, Artva

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[Non è prevista una guida per questo percorso.]

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