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SAT - E425 - Folgaria - Bècco di Filadonna

SAT - E425 - Folgaria - Bècco di Filadonna

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E' l'escursione più propriamente alpestre dell'Alpe Cimbra, escursione che collega Folgaria (1270 m) al Bècco di Filadonna (2150 m), la cima regina del massiccio della Vigolana. Gestito dalla SAT (Società Alpinisti Trentini), ha segnavia con n. 425.

L'itinerario prende il via da Folgarìa Ovest, alla fine di Via del Parco. Lo percorriamo seguendo la bella strada forestale che scala il versante orografico sinistro della profonda e panoramica Val di Gola, ex strada militare della Grande Guerra. Con vari tornanti, su percorso molto bello, mai faticoso, si perviene alla Sorgente Costila. Pochi minuti dopo la sorgente il tracciato prosegue ora diritto e in piano, attraversa un tratto di vegetazione ad alto fusto per uscirne poco dopo, in vista delle pareti dalle quali, negli anni Sessanta, una frana ha cancellato un tratto della strada. Oltrepassato il tratto ripristinato e raggiunta una spalla panoramica, si ritrova la strada militare che si segue lungamente e comodamente fino alla segnaletica che indica di abbandonarla. Qui si gira a destra e con una breve rampa si sale fino a sbucare proprio dietro la Chiesetta di San Vigilio, in vista della sottostante conca prativa, nel centro della quale sorge l'albergo Rifugio Paradiso. 

Superata la chiesetta, si prosegue verso Nord con salita più accentuata, dapprima su terreno aperto, poi si attraversa un tratto di bosco. Superato un punto panoramico, si prosegue lungo la cresta passando trai mughi, quindi si lascia a sinistra il sent. 453 e poco dopo, sulla destra, il sent. 451 e, in breve, si tocca il Cornetto di Folgarìa. Il sent. 425 prosegue sulla cresta verso Nord, dove è raggiunto prima dal sent. 425B (dedicato a Giovanni Gentilini) e poi dal sent. 439 proveniente dalla Strada della Fricca. E425-2.

Si prosegue transitando nei pressi della Seconda e della Terza cima e poi, con qualche contropendenza, tenendosi poco sotto la cresta sul lato della Val di Gola, si continua fino a raggiungere il versante Ovest del Bècco di Filadonna, dove si incrocia il sent. 442. Si sale ancora di poco e, a quota 2125, si transita in prossimità della vetta del Bècco di Filadonna. Da qui, con facile digressione verso destra, è possibile raggiungere la cima (dieci minuti). 

  • signal_cellular_alt Difficoltà Difficile
  • straighten lunghezza 10.92 Km
  • schedule durata 7:00 h
  • arrow_drop_up dislivello 980 m
  • arrow_drop_down discesa 980 m
  • skip_next punto più alto 2150 m
  • skip_next punto più in basso 1170 m

Periodo consigliato:

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Informazioni slla sicurezza:

Qualora per il rientro si optasse per la variante del Sentiero Gentilini, fare molta attenzione a un breve tratto di sentiero sdrucciolevole.

Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando il gestore dei rifugi sul tuo percorso, le guide alpine, i centri visitatori dei parchi naturali e gli uffici turistici.

Partenza

Folgaria ovest

Coordinate

DD 45.917524 , 11.166017 DMS45° 55' 3.0864'' N 11° 9' 57.6612'' E

Arrivo

Bècco di Filadonna

Transito trasporto pubblico

Folgaria è collegata con Trento e Rovereto mediante il servizio pubblico di Trentino Trasporti

Parcheggio

All'inizio del percorso parcheggio libero per due, tre autovetture.

Attrezzatura

Non è richiesta attrezzatura particolare, non ci sono tratti in ferrata. Sono consigliati scarponi o robuste scarpe da trekking.

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[Non è prevista una guida per questo percorso.]

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