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Passo del Tonale

Passo del Tonale

Foto da: VisitTrentino

Sulla strada della Guerra bianca. La salita del Tonale è carica di storia. 15 chilometri che hanno sui fianchi la memoria del conflitto bellico combattuto a quote proibitive su un confine difficile da controllare.

  • signal_cellular_alt Difficoltà Media
  • straighten lunghezza 15.14 Km
  • schedule durata 2:23 h
  • arrow_drop_up dislivello 1078 m
  • arrow_drop_down discesa 161 m
  • skip_next punto più alto 1882 m
  • skip_next punto più in basso 960 m

Periodo consigliato:

gen
feb
mar
apr
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ago
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ott
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dic

Informazioni slla sicurezza:

Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando il gestore dei rifugi sul tuo percorso, le guide alpine, i centri visitatori dei parchi naturali e gli uffici turistici.

Partenza

Ossana

Coordinate

DD 46.312889999998 , 10.737180000002 DMS46° 18' 46.4040'' N 10° 44' 13.8480'' E

Arrivo

Passo del Tonale

Direzione da seguire

Il Passo del Tonale aveva una funzione strategica sia per la difesa austriaca che per gli attacchi italiani. Oggi è collegamento tra la di Sole e l’Alta Val Camonica. La strada per raggiungere il passo sale da Ossana, in val di Sole. La partenza è al bivio per  Pejo. I metri di dislivello sono circa 900 con una pendenza media del 6 per cento. Si sale regolari per circa due chilometri, poi, all’ingresso del comune di Vermiglio, la pendenza si fa più dura. Sono i chilometri più faticosi. Usciti dall’abitato di Fraviano la valle si restringe e, nelle giornate d’estate, il bosco regala frescura. Percorsi 9 chilometri a sinistra  si nota la traccia della Grande guerra: forte Strino. Proseguendola salita presenta un tratto più faticoso di circa un chilometro. Poi la pendenza cala leggermente. La vista sul ghiacciaio della Presanella accompagna gli ultimi due chilometri che non presentano nessuna difficoltà la pendenza è di poco superiore al 3 per cento e in pochi minuti si raggiunge la sommità del passo dove è custodito il sacrario militare: una cripta che custodisce i loculi dei caduti. Ai lati si ammira uno dei comprensori sciistici più importanti delle Alpi a metà tra Trentino e Lombardia. Il Giro d’Italia è transitato su questa strada in numerose edizioni. Nel 2010 è stato arrivo di tappa. A vincere fu lo svizzero Johann Tschopp. Era andato in fuga sul Gavia con Gilberto Simoni, nell’ultimo Giro corso dal campione trentino.

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[Non è prevista una guida per questo percorso.]

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