fbpx Passeggiata da Coredo a Castel Bragher passando per Bosco Orna
Passeggiata da Coredo a Castel Bragher passando per Bosco Orna

Passeggiata da Coredo a Castel Bragher passando per Bosco Orna

Foto da: Silvia Gentilini

Semplice passeggiata tra le vie del paese di Coredo ed il caratteristico Bosco Orna, che si contraddistingue per la presenza di molti pini silvestri ed un fitto sottobosco.

Castel Bragher, immerso nel bosco come in una favola, non offre un’unica prospettiva. La più immediata e conosciuta è sicuramente l’osservazione dell’ingresso principale e la facciata laterale, facilmente visibili dalla vecchia strada di collegamento tra Coredo e Taio. Ma non tutti conoscono il lato segreto del castello, un punto di vista più nascosto ed intimo, uno scorcio che lascia intravedere il suo cortile interno ed immaginare secoli di vita. In un fitto sottobosco e tra innumerevoli pini silvestri dove in tardo autunno primeggiano splendidi mazzetti di vischio a ricordarci l’arrivo del Natale, ecco che in una zona caratterizzata improvvisamente da un suggestivo terreno rossiccio e roccioso, si ergono ben tre terrazze panoramiche che permettono questa inaspettata visione.

Circondati dal silenzio e se ne siamo fortunati dalla compagnia di singolari uccelli, ci troviamo in fondo al Bosco Orna, ed osserviamo davanti a noi questo magnifico panorama. Vicini al paese di Coredo, arrivati qui attraverso una semplice passeggiata di poco più di un’ora, ma allo stesso tempo immersi nella tranquillità e la pace che solo i boschi sanno offrire, scorgiamo anche un piccolo biòtopo dove con abbondanti piogge può venire alla luca un inaspettato specchio d’acqua. Arrivando poco dopo l’alba o prima del tramonto, non siamo soli: il cinguettio degli uccelli, la corsa tra gli alberi di qualche scoiattolo e con un pizzico di fortuna timidi caprioli in cerca di qualche germoglio da sgranocchiare.

Non solo natura, ma anche arte contraddistinguono Bosco Orna. Notiamo infatti una singolare scultura in bronzo, opera dello scultore Claudio Trevi, e poco sotto il Bragherino - che per un periodo fu la sua casa studio - una cascina dove un tempo abitavano i guardiani del castello e la servitù, una volta di proprietà di Castel Bragher, ora privato.Per godere di tutto questo servono solo un pizzico di curiosità, e il desiderio di voler entrare per qualche ora in stretto contatto con la natura.

  • signal_cellular_alt Difficoltà Facile
  • straighten lunghezza 2.59 Km
  • schedule durata 1:30 h
  • arrow_drop_up dislivello 210 m
  • arrow_drop_down discesa 210 m
  • skip_next punto più alto 837 m
  • skip_next punto più in basso 635 m

Periodo consigliato:

gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Informazioni slla sicurezza:

Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando il gestore dei rifugi sul tuo percorso, le guide alpine, i centri visitatori dei parchi naturali e gli uffici turistici.

Partenza

Coredo, piazza Cigni

Coordinate

DD 46.348737999993 , 11.089095000004 DMS46° 20' 55.4568'' N 11° 5' 20.7420'' E

Arrivo

Coredo, piazza Cigni

Come arrivare

Dall'uscita "Trento nord" dell'autostrada A22 si prende la statale in direzione di Val di Non e Val di Sole. Arrivati all'altezza di Dermulo ci si tiene sulla destra per imboccare la provinciale in direzione di Passo Mendola e Bolzano. Dopo poco si nota sulla destra il bivio per salire al paese di Coredo.

Parcheggio

Parcheggio presso i laghetti di Tavon e Coredo. A pagamento solo dal 1 luglio al 15 settembre. 

Presso la Piazza del paese il parcheggio è gratuito e senza limiti di tempo

Direzione da seguire

Partendo dalla piazza di Coredo si imbocca Via Tonidandel passando davanti alla ex biblioteca, poi si svolta a destra in Via Trento, e si prosegue a sinistra in Via Borgonuovo rimanendo sulla via centrale tra le cinque diramazioni che la strada presenta. Continuando sempre dritti si segue l’indicazione per il Biotopo Rouroni che conduce al Bosco Orna. Ad un certo punto il paesaggio cambia passando dai campi di mele ad una zona boschiva ricca di sottobosco e molti pini silvestri. La strada asfaltata continua fino in fondo al bosco. Una segnaletica indica la via per il Bragherino, una cascina dove un tempo abitavano i guardiani del castello e la servitù, una volta di proprietà di Castel Bragher, ora privato. Proseguendo sulla sinistra c’è la possibilità di entrare in un piccolo ma suggestivo biotopo (Biotopo Rouroni) nel quale quando piove in abbondanza si forma un laghetto naturale. Il sottobosco in questa zona è particolarmente pulito. Più si prosegue più il terreno diventa rossiccio e roccioso finché si arriva in una zona panoramica dove sono stati costruiti dei balconi per poter ammirare Castel Bragher dall’alto. Se si prosegue di una cinquantina di metri si trova una singolare scultura in bronzo, opera dello scultore Claudio Trevi, e poco sotto il Bragherino, che per un periodo fu la sua casa-studio. Per il ritorno occorre ripercorrere lo stesso sentiero fatto in precedenza. 

È percorribile anche con passeggino.

Attrezzatura

Sono sufficienti semplici scarpe da ginnastica

-

[Non è prevista una guida per questo percorso.]

Offerte nelle Vicinanze
arrow_upward