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841 - 100 Km dei Forti - Marathon

841 - 100 Km dei Forti - Marathon

Foto da: Apt Alpe Cimbra

E' la classica dell'Alpe Cimbra, uno dei percorsi più emozionanti e impegnativi del Trentino che dà il nome all'omonima gara internazionale. Scorre tra i sette forti dell'Alpe, le fortezze della Grande Guerra, tra discese, salite e panorami spettacolari!

La 100 Km dei Forti è in primo luogo una competizione mtb, una prova d’alto agonismo, cento chilometri di salite e discese per strade forestali e sentieri tra i sette forti della Grande Guerra. È anche un percorso permanente da fare e rifare a nostro piacimento. Certo, è pane per chi ha le gambe adatte ad affrontare un itinerario che è tra i più impegnativi – ma anche tra i più belli – del Trentino. Si tratta di chilometri e chilometri di emozioni, tra ampi panorami, scalate e repentine discese, passando per i Bike Chalet dell’Alpe, sempre pronti a supportarci e ad assisterci.

  • signal_cellular_alt Difficoltà Difficile
  • straighten lunghezza 94.60 Km
  • schedule durata 7:00 h
  • arrow_drop_up dislivello 2381 m
  • arrow_drop_down discesa 2379 m
  • skip_next punto più alto 1662 m
  • skip_next punto più in basso 1041 m

Periodo consigliato:

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Informazioni slla sicurezza:

Come immaginerai, la percorribilità degli itinerari in un ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti e dipende quindi da fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteo. Per questo motivo, le informazioni contenute in questa scheda potrebbero aver subito variazioni. Prima di partire, informati sullo stato del percorso contattando il gestore dei rifugi sul tuo percorso, le guide alpine, i centri visitatori dei parchi naturali e gli uffici turistici.

Partenza

Folgaria

Coordinate

DD 45.934 , 11.27765 DMS45° 56' 2.4000'' N 11° 16' 39.5400'' E

Arrivo

Luserna

Transito trasporto pubblico

Folgaria, Lavarone e Luserna sono serviti dal servizio pubblico di Trentino Trasporti. Info APT Tel. 0464 724100

Come arrivare

Folgaria si trova a 18 km da Rovereto, Lavarone a 28 km da Trento

Parcheggio

In prossimità dei punti di accesso

Direzione da seguire

Da Folgaria a Lavarone

Dal centro di Folgaria: raggiungiamo la chiesa e la piazza di San Lorenzo; poco dopo, in prossimità della Casa della cultura, svoltiamo a destra, aggiriamo il teatro e imbocchiamo ancora sulla destra la ripida stradina che sale verso l'Hotel Villa Vilma. Superato l'Hotel, sempre in buona salita, svoltiamo a destra e su tratto pianeggiante raggiungiamo il Campo sportivo. Su fondo asfaltato proseguiamo in direzione di Costa. Giunti alla SS350 la attraversiamo (segnaletiche) e proseguiamo attraversando la 'conca' prativa che ci porta in località Négheli. Da quel punto seguiamo la stradina che sale a Maso Spilzi (maso settecentesco), quindi, voltando a destra, ci immettiamo nuovamente sulla SS350 salendo fino al passo del Sommo (1343 m). Giunti all'incrocio ci infiliamo per la stradina asfaltata che porta al villaggio di Perprùneri, quindi per sentiero sterrato scendiamo al villaggio di Tézzeli dopo di che, svoltando a sinistra, infiliamo il sentiero delle Telder e ci portiamo a San Sebastiamo. Entriamo nell'abitato, lo attraversiamo in discesa e sulla sinistra seguiamo la carrareccia che scende veloce verso il villaggio di Morganti e che prosegue in discesa fino a incrociare la SS349 della Fricca. In prossimità della strada svoltiamo a destra e arriviamo al paese di Carbonare. Oltrepassiamo l'incrocio (segnaletiche), ci infiliamo tra le case e scendiamo per comoda strada sterrata nell'area detta 'delle Mèuser'. Seguendo le indicazioni proseguiamo verso malga Elbele, la oltrepassiamo e tra fitto bosco di abeti arriviamo al Comando AU, testimonianza della Grande Guerra. Proseguiamo oltre ed entriamo nel territorio comunale di Lavarone.

Da Lavarone a Luserna

 Saliamo l'altura del Rust (stazione di collegamento ottico della Grande Guerra) quindi, giunti vicino alla sommità, la discendiamo sul lato di nord-est e approdiamo a Chiesa. Attraversiamo l'abitato e per prati e pascoli raggiungiamo l'abitato di Sténgheli. Lo superiamo e raggiungiamo l'abitato di Bertoldi dal quale, in media salita, raggiungiamo il caratteristico villaggio di Slaghenaufi. In prossimità del cimitero militare (splendido punto panoramico) infiliamo la strada forestale che per fitto bosco di abeti ci porta in direzione di Luserna. Raggiunto l'incrocio di Monte Rovere deviamo sulla sinistra e per bella strada forestale in buona salita raggiungiamo il Forte Busa Verle. Da qui si domina la testata superiore della Val d'Assa. Visitato il forte scendiamo in buona e divertente discesa fino al passo (sosta presso l'Hotel - Bar Vezzena) quindi, attraversata la SS349 della Val d'Assa, svoltiamo a destra e, seguendo le indicazioni segnaletiche, seguiamo in media e buona salita la forestale che ci porta fin quasi sulla sommità del monte Cucco. Dopo di che, attraversata la strada Luserna - Passo Vézzena, seguiamo la sterrata che ci porta a Malga Costalta. Di qui per ampi pascoli raggiungiamo la Malga Basson di sopra dove, deviando a destra, per comoda strada sterrata affrontiamo la bella discesa del Costesin. La percorriamo per lungo tratto rimanendo a margine del terrazzo lusernese. Deviando verso Luserna, sempre per strada sterrata saliamo il boscoso versante soprastante l'abitato fino a raggiungere Malga Campo e quindi il Forte Lusérn (1549 m), importante testimone della Grande Guerra. Visitato il Forte (pannelli illustrativi) per comoda strada sterrata scendiamo fino a Malga Millegrobbe (Ristorante e Resort) quindi, oltrepassata la strada Luserna - Passo Vézzena, svoltiamo a destra e poi a sinistra infilando la strada forestale che tra un fitto bosco di abeti bianchi (Tannbolt) ci porta infine a Luserna, la patria dei Cimbri trentini. A Luserna/Lusern vale la pena una sosta, per riposarci ma anche per visitare la Haus von Prükk (la casa cimbra) e il Centro Documentazione, con le sue mostre e le sue esposizioni museali.

Da Luserna a Folgaria - il rientro

Lasciamo Luserna seguendo la bella strada forestale che scende a Masetti, che raggiunge località Malga Laghetto, che attraversa la SS349 e che, per sentiero e strada forestale ci porta al passo del Cost da dove, in buona discesa, raggiungiamo il Forte Belvedere Gschwent, il forte museo della Grande Guerra. Visitato il forte (casamatta, blocco delle batterie, camminamenti sotterranei) attraversiamo il terrazzo lavaronese (bellissimi panorami), facciamo il giro del bellissimo lago e, tagliando il versante nord del monte Rust, raggiungiamo il paese di Carbonare. Da questo punto ci aspetta una bella salita che, toccando il torrente Astico, ci porta fin sulla sommità dell'altura del Cherle, ci porta a Forte Cherle (1440 m - Grande Guerra). Siamo sull'altopiano dei Fiorentini. Seguendo la segnaletica direzionale seguiamo la lunga strada forestale che solca la Val Fredda, discendiamo per altra strada forestale fino ad entrare nella bellissima Val Orsara (sul tracciato l'agritur ristorante Vallorsara) e, sempre avvolti dal bosco, in media salita raggiungiamo Forte Sommo alto (1610 m - Grande Guerra). Siamo nell'area dei dossi folgaretani, tra ampie vedute e panorami. Visitato il Forte svoltiamo a sinistra, torniamo un po' indietro, saliamo per comoda sterrata fino al dosso dei Camini, scendiamo in prossimità del passo Coe (crocicchio dei Camini), attraversiamo al strada provinciale e, seguendo le indicazioni, ci avviamo verso il Forte Dosso delle Somme. Ci arriviamo dopo aver superato due ripide scalate: sotto di noi si apre la profonda Val di Terragnolo e il passo della Borcola; sull'altro alto della valle si erge invece, imponente, il massiccio montuoso del Pasubio, testimone, durante la Grande Guerra, di scontri drammatici tra Kaiserjäeger e fanti e alpini italiani. Con la dovuta prudenza (stiamo pedalando/camminando sul crinale) raggiungiamo il Forte. Il luogo è bellissimo e ci regala ampi panorami in tutte le direzioni. Inizia ora una lunga e divertende discesa lungo il versante nord-occidentale della Martinella che ci porta repentinamente a valle e, con un ultimo tratto in saliscendi, a Folgaria, dove siamo partiti.

 

 

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[Non è prevista una guida per questo percorso.]

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