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742. Tenno - Vespana - San Giovanni (All Mountain)

742. Tenno - Vespana - San Giovanni (All Mountain)

Foto da: M. Giacomello

Garda Trentino propone qui un percorso duro che metterà alla prova le vostre gambe e le vostre doti di guida, con qualche bella soddisfazione panoramica sull'Alto Garda.

Il percorso 742 è stato classificato come All Mountain. Presenta però alcune salite degne di un Cross Country e un tratto in particolare in discesa che, nello stato attuale, potrebbe risultare proibitivo anche con una bici Enduro.

Si apprezzeranno pedalando dei bellissimi scorci sull'Alto Garda, con la sua tipica vegetazione mediterranea, per poi immergersi in boschi tipicamente alpini fra i monti Calino, Misone e Biaina.

E' un tragitto percorribile gran parte dell'anno, in particolare nei ultimi inverni la neve ne ha impedito la percorrenza sempre più raramente. Con un dislivello di poco superiore ai 1300 metri e pendenze che in alcuni tratti superano il 15%, alterna svariati tipi di fondo: lunghi tratti su asfalto, ripide rampe cementate, ciottolato, sterrato scorrevole, single track dinamici e passaggi su pietraie (talvolta anche instabili).

  • signal_cellular_alt Difficoltà Difficile
  • straighten lunghezza 34.07 Km
  • schedule durata 6:25 h
  • arrow_drop_up dislivello 1350 m
  • arrow_drop_down discesa 1345 m
  • skip_next punto più alto 1117 m
  • skip_next punto più in basso 79 m

Periodo consigliato:

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feb
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dic

Informazioni slla sicurezza:

ITRS - International Trail Rating System

L’ITRS è una metodologia oggettiva per classificare percorsi e trail dal punto di vista dei biker valutando quattro aspetti:

  • Difficoltà tecnica: livello di abilità necessario
  • Forma: effetto combinato di lunghezza, salita e discesa
  • Fattore Wilderness: pianificazione necessaria tenuto conto della ricezione telefonica, delle opzioni di soccorso, dell’approvvigionamento di acqua e della fauna selvatica
  • Esposizione: conseguenze di un’eventuale caduta

Scopri di più sul sistema ITRS e verifica la classificazione di questo itinerario nella galleria fotografica.

 

Safety Tips

  • Indossa sempre il casco.
  • Pianifica la tua uscita.
  • I sentieri sono condivisi con altri fruitori. Dai sempre la precedenza agli escursionisti a piedi.
  • Controlla la velocità in base alla tua esperienza.
  • Percorri lentamente i sentieri affollati, sorpassa con cortesia e rispetto.
  • Non abbandonare mai i percorsi segnalati, non percorrere sentieri chiusi.
  • Evita i sentieri in caso di fango per non danneggiarli ulteriormente.
  • Rispetta la proprietà pubblica e privata.
  • Sii sempre autosufficiente.
  • Non viaggiare solo/a in zone isolate.

Le informazioni contenute in questa scheda sono soggette ad immancabili variazioni, nessuna indicazione ha quindi valore assoluto. Non è possibile evitare del tutto inesattezze o imprecisioni, in considerazione della rapidità dei cambiamenti ambientali o meteorologici che possono verificarsi. In questo senso decliniamo ogni responsabilità per eventuali cambiamenti subiti dall’utente. Si consiglia, comunque, di accertarsi, prima di effettuare un’escursione, sullo stato dei luoghi e sulle condizioni ambientali o meteorologiche.

Partenza

Parcheggio di Caneve - Arco

Coordinate

DD 45.91672 , 10.88919 DMS45° 55' 0.1920'' N 10° 53' 21.0840'' E

Arrivo

Piazza III Novembre - Arco

Transito trasporto pubblico

I centri principali del Garda Trentino - Riva del Garda, Arco, Torbole sul Garda, Nago - sono collegati da diverse linee bus urbane ed extraurbane, che permettono di raggiungere i punti d'accesso ai percorsi.

Riva del Garda e Torbole sul Garda sono raggiungibili anche con il servizio di navigazione pubblica.

Informazioni aggiornate su orari e tratte.

 

Come arrivare

Scopri come raggiungere il Garda Trentino.

 

Parcheggio

Parcheggio a Caneve (5 minuti a piedi dal centro).

Parcheggi a pagamento: Foro Boario, al Ponte (Via Caproni Maini) e vicino all’ufficio postale (Via Monache).

Direzione da seguire

Il punto di partenza della traccia è situato sulla pista ciclabile, nei pressi del parcheggio Caneve. Seguendo le indicazioni, attraversiamo il fiume Sarca portandoci verso il centro di Arco. Non aspettiamoci di incontrare nell'abitato i cartelli che indicano la direzione da seguire. Tuttavia, una volta raggiunta la chiesa, chiaramente distinguibile, è facile individuare il vicino viale delle Magnolie e imboccarlo. Proseguiamo sempre diritti continuando su via dei Capitelli. Superiamo così l'ospedale, e la Casa di cura Eremo. Ancora diritti fino a incontrare via Giuseppe Verdi dove svoltiamo a destra e poi a sinistra su via Nicola Bresciani. Siamo ormai giunti nell'abitato di Varignano, seguendo le indicazioni del percorso 742, lasciamo la chiesa sulla nostra destra e, poco dopo, nelle vicinanze di una fontana, svolteremo a sinistra. 

Questo è l'inizio della prima salita, impegnativa. La via da percorrere è da qui segnalata molto bene e possiamo concentrarci a spingere sui pedali per superare le ripide rampe cementate. Seguirà un tratto sterrato e poi su asfalto fino a Volta di No. Giunti all'incrocio con la strada principale per Tenno, in corrispondenza di un tornante, svoltiamo a destra per poi, dopo poche decine di metri, seguire le indicazioni del percorso che ci fanno tenere la sinistra. Ancora salita sulla bellissima strada del “Pil”, il fondo è a tratti un po' sconnesso ma le pendenze sono qui un po' più dolci. Salendo possiamo qui ammirare un panorama notevole Riva e l'Alto Garda. Al termine di questa salita, incontriamo una strada secondaria asfaltata e le indicazioni ci guidano verso sinistra giungendo in breve a cospetto del Castello di Tenno. Tenendo qui la destra continuiamo a salire sulla strada principale, percorsi 2 tornanti, attraversiamo la carreggiata imboccando l'adiacente strada sterrata che ci condurrà fino a Ville del Monte. Nei pressi della chiesa troviamo anche una fontana e giungendo nuovamente a incontrare la strada principale. Attraversiamola proseguendo verso sinistra e, dopo pochi metri, svoltiamo a destra seguendo le indicazioni per il borgo di Canale.  

Seguiamo questa strada asfaltata che superando i borghi di Canale e Calvola per raggiungere poi la Croce di Calino superando altri tratti di salita con pendenze notevoli. I cartelli col numero del percorso 742 ci guidano nei pressi del Rifugio San Pietro dove proseguiamo diritti scollinando in località Calino. Il percorso qui è segnalato chiaramente e ci porta a scendere verso la località Vespana. Questo tratto non presenta passaggi particolarmente tecnici ma la pendenza in alcuni punti arriva a superare il 15% e il fondo è piuttosto smosso. Come sempre, valutiamone la percorrenza in base alle nostre sensazioni e capacità controllando la velocità.

Giunti a Vespana, sempre guidati in dalla segnaletica, teniamo la destra verso località Treni preparandoci ad affrontare un'altra dura salita. Ci avviamo così a superare la croce di Bondiga, dove, una sosta ad ammirare il panorama è dovuta. Continuare poi la dura scalata su questa strada forestale fino al “Dosso della Vecchia”. Giunti a questo punto non è ancora finita ma le gambe avranno finalmente un po' di respiro con un sali e scendi che ci porta in breve all'abitato di San Giovanni al Monte. Si trova qui una fontana e un altro noto ristoro per i ciclisti della zona. Proseguendo la discesa su strada asfaltata, a poche centinaia di metri dall'abitato, il percorso porta a sinistra.

Chi volesse evitare discese tecniche, a questo punto può scendere verso Arco seguendo comodamente la strada asfaltata. Questa strada conduce a scendere direttamente a Varignano, dove abbiamo intrapreso la nostra salita all'inizio del giro. Giunti alla Chiesa, per tornare al punto di partenza, possiamo quindi seguire a ritroso il primo tratto di percorso già noto.

Seguendo la segnaletica, si andrà invece a seguire un tratto del sentiero 425 che ci porta ad affrontare una discesa piuttosto tecnica con pendenze notevoli e un fondo spesso instabile. Teniamo qui sempre la destra giungendo nuovamente sulla strada lasciata in precedenza. La seguiamo in discesa fino a Mandrea dove la lasceremo ancora tenendo la sinistra. Affrontiamo quindi una mulattiera con pendenze più dolci rispetto con un fondo sassoso che si farà sentire sulle nostre braccia. Tenendo sempre la destra ritroviamo la strada principale che lasciamo nuovamente, poco prima dell'abitato di Padaro, imboccando uno stretto sentiero sulla sinistra. Costeggiando una recinzione, affrontiamo un altro strappo in salita, anche qui il fondo non ne aiuta il superamento in sella ma è solo il preludio della discesa. Il primo tratto della discesa in questo frangente è piuttosto esposto per poi diventare sempre più tecnico e ripido. Una volta individuato l'imbocco del sentiero i vari bivi nel bosco sono indicati chiaramente dai cartelli del percorso 742. Inutile dire di affrontarlo in base alle proprie capacità, senza correre inutili rischi; si dice che sui sassi sia meglio camminarci che caderci.

All'uscita del sentiero terremo la destra seguendo la strada fino alla chiesa di Santa Maria di Laghel. Proseguiamo qui a destra seguendo la strada fino a giungere alle porte di Arco, nostro punto di partenza.

Attrezzatura

Le escursioni in sella alla tua bicicletta richiedono abbigliamento e attrezzatura specifica. Anche in occasione di uscite relativamente brevi e agevoli, è sempre meglio essere ben equipaggiati per non incorrere in spiacevoli sorprese e per fronteggiare imprevisti come, ad esempio, un temporale improvviso o un calo di energia: anche gli imprevisti fanno parte del divertimento!

Ricordati inoltre di valutare bene il tipo di percorso che stai affrontando, le località che prevedi di attraversare e la stagione in corso. Ha piovuto? Attenzione! I sentieri saranno più scivolosi e quindi bisogna essere più cauti.

Cosa portare con sé durante un’escursione in bicicletta?

  • scorta d'acqua adeguata in base al proprio fabbisogno (considerate temperatura, possibilità di rifornimento, durata del percorso)
  • snack (per esempio, frutta secca o barrette)
  • giacca antivento e antipioggia
  • maglia e calze di ricambio
  • crema solare
  • occhiali da sole
  • guanti da bici
  • mappa o dispositivo gps
  • torcia meglio se da casco o manubrio (un imprevisto o un guasto tecnico possono dilungare i tempi dell'escursione
  • kit di primo soccorso
  • kit di riparazione bici per rimediare incidenti meccanici
  • fischietto di segnalazione

Lascia sempre detto a qualcuno dove sei diretto e quanto tempo hai previsto per la tua escursione.

Il numero unico di emergenza è 112.

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[Non è prevista una guida per questo percorso.]

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